PADELGURU
Profile

Adidas Metalbone 2026

Anno
2026
Forma
diamond
Peso
345–372 g
Bilanciamento
27,2 cm
Grip
13 cm
Texture
3D
Nucleo
EVA Soft Performance
Superficie
Carbon Alum 16K
Racchetta da padel Adidas Metalbone 2026

Caratteristiche

PADELGURUMisurato in laboratorio

Potenza
79
Controllo
58
Durezza
66
Manovrabilità
59
Uscita
92
Sweet spot
78
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Adidas Metalbone

2026

La Metalbone 2026: uscita di palla esplosiva, difficile da frenare

Punteggio PadelGuru: 7,2/10

Analisi PadelGuru

Verdetto

La Adidas Metalbone 2026, la racchetta di Alejandro Galán, è pensata per attaccanti di livello avanzato che vogliono colpire forte facendo poca fatica. La palla schizza via anche con movimenti corti, e lo sweet spot perdona molto più di quanto ci si aspetti da una racchetta a diamante. Il rovescio della medaglia: dosare la velocità di palla è complicato, e non è una racchetta che si muove da sola.

Ve la consigliamo se cercate velocità di palla senza forzare il braccio e sapete accorciare il movimento quando il punto chiede calma. Se il vostro gioco si basa sulla pazienza e sulle palle smorzate, con questa racchetta farete fatica.

Ideale per
Attaccanti di livello avanzato che vogliono smashare con facilità senza bisogno di grande velocità di braccio.
Non è per
Giocatori di controllo che devono dosare la velocità di palla o muoversi con agilità a rete.

Punti di forza

  • Potenza senza bisogno di molta velocità di braccio
  • Sweet spot molto ampio per essere una racchetta a diamante
  • Smash facile da spingere e tollerante sull'impatto
  • Tira fuori da fondo campo palle difficili senza sforzo
  • Finitura ruvida 3D che fa presa sulla palla anche col caldo

Punti deboli

  • Controllare la velocità di palla è molto difficile
  • Pesante in testa: a volte arriva in ritardo a rete
  • Sulle volée bloccate la palla rimbalza più del dovuto
  • Bandeja e vibora rischiano di finire lunghe sul vetro

01 Fondo campo: recuperi con un gesto minimo

In difesa la Metalbone 2026 tira fuori palle da posizioni scomode con grande facilità. Arrivate in affanno su una palla bassa vicino al vetro, preparate il minimo indispensabile e la palla attraversa tutto il campo. Con un’uscita di palla così alta e uno sweet spot così ampio, colpire pulito quasi tutto ciò che arriva diventa semplice.

In questa zona l’aspetto meno naturale è il manico da 13 cm. Nei colpi difensivi risulta lungo e richiede un po’ di adattamento, anche se la facilità con cui esce la palla compensa in parte.

02 Volée: colpo solido, reazione un po' lenta

A rete, manico lungo e peso danno alla volée un colpo deciso, di quelli che si gustano quando c’è tempo per prepararsi. Il problema arriva negli scambi rapidi: con un peso tra 345 e 372 g e un bilanciamento alto (272 mm), nella configurazione di serie la testa a volte arriva un attimo in ritardo.

Sulle volée bloccate la palla rimbalza più di quanto converrebbe. La racchetta tende a rimandarla lunga, quindi assorbire uno smash o lasciare la palla corta richiede ottime mani.

03 Gioco aereo: smash facile, bandeja che scappa lunga

Lo smash è secondo noi il suo colpo migliore. Si spinge con facilità, la palla parte velocissima senza forzare il braccio e, grazie allo sweet spot ampio, un impatto un po’ decentrato non rovina il colpo.

Anche in bandeja e vibora trovare lo sweet spot è semplice, e la palla va in fondo da sola. Ed è proprio questo il rischio: se non togliete forza, arriva troppo sul vetro e regalate all’avversario una palla comoda. Per tenere la rete con la bandeja bisogna accorciare il braccio in modo consapevole.

04 Feeling: morbida, reattiva e dal suono cupo

Il feeling è medio, tendente al morbido, con grande reattività: restituisce la palla in fretta senza dare sensazione di rigidità. Il merito è in buona parte del nucleo EVA Soft Performance: se non generate molta velocità di braccio, ottenete potenza prima che con una gomma dura. Sulla faccia in Carbon Alum 16K il colpo ha un suono pieno e cupo.

La finitura è un ruvido 3D fine su una faccia lucida. Fa il suo lavoro senza farsi notare, e la palla non scivola nemmeno col caldo estivo.

05 Contro la HRD: più facile, meno precisa

Rispetto alla sorella più dura, la Metalbone HRD 2026, la versione standard è la più facile da usare delle due e quella che perdona di più. In cambio lascia meno margine per dosare la velocità di palla. Se per voi la precisione viene prima della facilità, la HRD fa più al caso vostro.

Nei confronti di racchette di durezza simile, come la Vertex o la AT10 18K, è più reattiva e fa uscire la palla con meno gesto, anche se quelle due si muovono con più scioltezza.

Domande frequenti

Che racchetta usa Alejandro Galán?
Alejandro Galán gioca con la Metalbone 2026 di Adidas: una racchetta a diamante con bilanciamento alto, un'uscita di palla enorme e un'impostazione nettamente offensiva.
La Metalbone 2026 è dura o morbida?
Si colloca nella fascia medio-morbida. Al braccio non arriva rigidità, la risposta è immediata e l'impatto ha un suono profondo e pieno.
Che differenza c'è tra la Metalbone 2026 e la Metalbone HRD?
La HRD è più dura e rende solo con parecchia velocità di braccio. La versione standard regala potenza con meno sforzo ed è più tollerante, ma lascia meno controllo sulla velocità di palla.
La Metalbone 2026 è difficile da controllare?
Sì, è il suo punto più impegnativo: la palla parte così veloce che in ogni colpo di tocco bisogna frenare il movimento. Sullo smash, invece, lo sforzo richiesto è minimo.
Quanto pesa la Metalbone 2026?
Tra 345 e 372 g, con bilanciamento alto a 272 mm. Sulla carta è un peso medio-basso, ma essendo concentrato in testa in mano si sente più di quanto dica il numero.