Analisi PadelGuru
Verdetto
La Wilson Endure Pro V1 2026 è una racchetta da controllo pensata per giocatori tecnici. Indirizza la palla con grande precisione e diventa offensiva quando lasci andare il braccio, ma non perdona nulla se l’impatto non è pulito. È la racchetta di Momo González e la più impegnativa della famiglia Endure: più secca, con più corpo e con un punto dolce da trovare al centro del piatto.
La consigliamo a chi ha già un colpo solido e preferisce decidere da sé la velocità di ogni palla, invece di lasciarlo fare alla racchetta. Se ti serve una racchetta che ti aiuti a spingere la palla con poco movimento, o vuoi chiudere lo smash per 3 senza fatica, la Endure Pro ti chiederà più di quanto ti restituisce.
- Ideale per
- Giocatori avanzati di contrattacco, con buona tecnica, che colpiscono al centro e mettono il controllo al primo posto.
- Non è per
- Chi cerca un'uscita di palla facile a ritmo lento o uno smash potente senza una tecnica raffinata.
Punti di forza
- Controllo molto fine di velocità e direzione
- Volée bloccate solide che non finiscono sul vetro
- Palla veloce e pesante quando acceleri con il centro
- Si può giocare forte per tutta la partita senza caricare il braccio
- Superficie ruvida che resiste bene all'usura
Punti deboli
- Fuori dal centro diventa rigida e la palla non corre
- A ritmo lento obbliga ad allungare e accompagnare il gesto
- Lo smash per 3 è molto faticoso
- Su vibora e bandeja bisogna tirare la punta verso il basso
01 Fondo campo: solida quando si corre, pigra a ritmo lento
Quando lo scambio da fondo campo accelera, la Endure Pro è a suo agio. La palla esce compatta e nella direzione che le hai dato, e in difesa la racchetta aggiunge un po’ di velocità senza che la palla ti sfugga. È una delle situazioni in cui rende meglio.
Il problema sono le palle lente. Su una chiquita o in una difesa senza ritmo, se non allunghi il gesto e non accompagni, la palla resta più corta del previsto. Con un peso tra 355 e 375 g e una maneggevolezza nella media, arriva bene sulle palle difficili e non affatica, anche se non è la più agile della famiglia: nelle difese in affanno serve un po’ di tecnica per prepararla in tempo.
02 Volée: blocchi sicuri e punta verso il basso
A rete blocca molto bene. Quando la palla arriva forte, la racchetta la contiene e non la spedisce sul vetro, un vantaggio concreto negli scambi di riflessi. In cambio, a ritmo basso spinge pochissimo: una volée non accompagnata resta corta, anche se vicino alla parete questa mancanza di aiuto gioca a tuo favore, perché ti permette di piazzare senza paura.
Per attaccare devi metterci del tuo. Se allunghi il gesto e tiri la punta verso il basso, la palla corre e pesa; se colpisci piatto, galleggia. La volée di rovescio è il colpo più impegnativo, perché è lì che si fatica di più a trovare il centro e a trasferire bene il peso.
03 Gioco aereo: precisa in vibora, esigente nello smash
In vibora e bandeja è molto precisa se colpisci con il centro: la palla esce veloce anche senza un gesto ampio. Con un bilanciamento medio di 260 mm il peso non sta in testa, quindi per far scendere la palla e darle peso bisogna tirare la punta verso il basso; altrimenti esce dritta e finisce sul vetro. Dato che il punto dolce è centrale, gli impatti alti, frequenti in questi colpi, risultano più secchi e perdono velocità.
Lo smash non è il suo colpo principale. Con buona tecnica e impatto centrato la palla sale con potenza e la racchetta accelera bene, ma tirarne fuori potenza costa più che con una Bela Pro o una Defi Pro. Lo smash per 3 è il punto più debole: bisogna colpire molto bene e con effetto per far uscire la palla, e riportarla in campo in partita è rischioso. Se arrivi da un’altra racchetta rotonda ti adatterai in fretta; da altre forme dovrai abituarti a colpire più in basso sul piatto.
04 Un tocco secco che si sente a ogni impatto
Ha una durezza media e un tocco nettamente secco, di quelli che ti fanno sentire la palla a ogni colpo. Il nucleo Control Foam+, a doppia densità, e il piatto in 3K Carbon le danno una risposta diretta che trasmette tanto controllo, ma punisce gli impatti decentrati: fuori dal centro la racchetta si irrigidisce, la palla esce senza forza e cambia persino il suono.
Nonostante questa rigidità, permette di giocare forte per tutta la partita senza sovraccaricare il braccio. Il manico è più sottile rispetto ai precedenti modelli Wilson come la Bela. La finitura sabbiata è abrasiva come una lima, anche se meno marcata che su altre racchette sabbiate, e questo limita un po’ il peso che puoi dare alla palla; in compenso la ruvidità si mantiene con l’uso.
05 Per chi contrattacca e costruisce il punto
La vediamo nelle mani del giocatore di contrattacco che costruisce il punto con precisione e chiude quando la palla lo consente. Se la gioca con racchette come la Combat Fuji, di durezza simile, la Haque Hybrid o la AT10 12K dell’anno scorso.
Se fai fatica a generare velocità, all’interno della stessa famiglia la Endure LS spinge la palla con più facilità ed è secondo noi la scelta più sensata.
Domande frequenti
- Che racchetta usa Momo González?
- Momo González gioca con la Endure Pro, il modello di punta della linea Endure di Wilson. È una racchetta rotonda a bilanciamento medio, più adatta a costruire lo scambio che a cercare il vincente in smash.
- La Endure Pro è dura o morbida?
- Si colloca su una durezza media, ma con una sensazione secca e diretta: la palla si percepisce benissimo, mentre i colpi fuori centro arrivano rigidi alla mano. Rispetto alla Endure V1 risulta un filo più secca.
- La Endure Pro è buona per lo smash?
- Funziona se hai tecnica e prendi la palla al centro, perché allora sale con potenza. Gli impatti nella parte alta del piatto le tolgono molta forza, e far uscire la palla per 3 resta complicato.
- In cosa si differenzia la Endure Pro dalla Endure V1 e dalla Endure LS?
- La Pro ha più corpo e inerzia e manda la palla più dritta da fondo, a rete e nei colpi alti, ma si maneggia meno facilmente della V1. Tra le tre, la LS è quella con più uscita di palla.
- La Endure Pro affatica il braccio?
- Non in modo particolare: il tocco è secco, ma regge un gioco deciso dall'inizio alla fine della partita senza stancare il braccio.











