NOX EA10 VENTUS Hybrid 12K XTREM 2026
- Anno
- 2026
- Forma
- hybrid
- Peso
- 360–375 g
- Bilanciamento
- 25,7 cm
- Grip
- 12,5 cm
- Texture
- 3D + Sandy
- Nucleo
- MLD Black EVA
- Superficie
- 12K Alum Xtrem

Caratteristiche
PADELGURUMisurato in laboratorio
Nessun prezzo nei negozi al momento
Al momento non troviamo questa racchetta in vendita in Italia. Queste alternative simili sono disponibili:
EA10 Ventus Hybrid: controllo e maneggevolezza per chi sa accelerare
Punteggio PadelGuru: 7,6/10
Analisi PadelGuru
Verdetto
La Nox EA10 VENTUS Hybrid 12K XTREM 2026, la racchetta di Edu Alonso, è pensata per il controllo e si rivolge a giocatori avanzati abituati a dettare il ritmo. L’uscita di palla non è generosa, ma la racchetta si muove con grande facilità e risponde in modo prevedibile. Quando acceleri il braccio, la risposta cresce in maniera progressiva senza mai diventare disordinata.
Per noi è una delle racchette ibride più complete del 2026. In cambio chiede tecnica: palle lente e colpi aerei profondi vanno costruiti con il gesto, perché la racchetta non li spinge da sola.
- Ideale per
- Giocatori avanzati dal profilo difensivo o di controllo, padroni della rete e capaci di generare da soli l'accelerazione.
- Non è per
- Chi cerca potenza facile o una racchetta che faccia uscire la palla da fondo campo con poco gesto.
Punti di forza
- Facilissima da muovere nonostante il peso medio-alto
- Volée bloccate affidabili anche su palle molto veloci
- Palle corte e volée tagliate che non escono più del dovuto
- Vibora progressiva: restituisce di più quanto più braccio ci metti
- Sweet spot di dimensioni standard e ben distribuito sul piatto
Punti deboli
- Chiquite e palle lente richiedono di allungare il gesto
- Per dare profondità sopra la testa bisogna abbassare la punta
- Niente potenza gratuita: la velocità la mette il tuo braccio
01 Fondo campo: la palla va dove la mandi
Da fondo campo è una racchetta per indirizzare la palla, non per farla partire come un proiettile. In difesa dal vetro la traiettoria si gestisce molto bene e il colpo esce con l’intensità che decidi tu.
Il rovescio della medaglia si vede sui colpi lenti. Per giocare una chiquita bisogna accompagnare di più e allungare lo swing, anche se in cambio il colpo resta molto controllabile, e la superficie ruvida aiuta a dare effetto alla palla bassa. Quando lo scambio si accende e da dietro serve alzare il ritmo, la racchetta rimane facile da tenere a bada.
02 Volée: sicurezza quando si spinge a rete
È a rete che dà il meglio. Pesa tra 360 e 375 g, ma negli scambi ravvicinati si muove rapida senza chiedere troppo dal punto di vista fisico. Nelle volée bloccate ad alta velocità mantiene il controllo, e il piatto ruvido aiuta a trattenere la palla quando il ritmo sale.
A velocità media la volée esce pesante, comoda e con un pizzico di potenza. Per far correre la palla fino in fondo conviene irrigidire il polso e abbassare leggermente la punta. Volée tagliata e palla corta sono un altro punto di forza: la palla resta incollata al piatto e non esce più del necessario, quindi lasciarla morta vicino alla rete viene naturale. Anche nella volée offensiva e nel chancletazo rende meglio della maggior parte delle racchette all-round.
03 Gioco aereo: la profondità la dà il gesto
Con un bilanciamento medio di 257 mm, la testa non spinge la palla quando si colpisce sopra la testa. Per trovare profondità nella bandeja bisogna allungare il colpo e lasciar cadere la punta; fatto questo, la palla esce lunga e controllata con appena un po’ di accelerazione del braccio. Nella vibora la risposta è progressiva, ed è uno dei suoi argomenti migliori nel gioco aereo.
Nello smash lo stesso bilanciamento lavora a favore dell’agilità. Nel rulo la racchetta sale rapida dal basso verso l’alto e abbassa bene la punta per imprimere effetto. Nello smash piatto e nello smash per 3 non si mangia la palla quando arrivi con il braccio veloce, e rende più di quanto il suo bilanciamento lascerebbe pensare.
04 Sensazioni e superficie: un grip che si sente
Il tatto è medio-morbido e la risposta prevedibile. Il nucleo MLD Black EVA e il piatto in 12K Alum Xtrem lavorano bene insieme: la racchetta è comoda nella volée a media velocità e, quando il ritmo cresce, non assorbe troppo la palla. Lo sweet spot ha le dimensioni standard di una racchetta ibrida, ma è distribuito bene su tutto il piatto.
Il ruvido 3D con finitura sabbiata è una doppia ruvidità discreta al tatto, che si apprezza soprattutto in volée, dove regala grip ed effetto.
Domande frequenti
- Che racchetta usa Edu Alonso?
- Edu Alonso gioca con la EA10 Ventus Hybrid, modello ibrido con bilanciamento medio che dà il meglio di sé nel gioco al volo.
- La EA10 Ventus Hybrid è dura o morbida?
- Ha un tatto medio-morbido, ma non per questo spara la palla: la restituisce in modo misurato, e la velocità dello scambio dipende dal tuo braccio.
- Com'è la EA10 Ventus Hybrid nello smash?
- Funziona bene se ci arrivi con un braccio rapido. Il rulo esce carico di effetto, mentre nel piatto e nello smash per 3 la palla parte con più forza di quanto ci si aspetterebbe da un bilanciamento medio.
- Quanto pesa la EA10 Ventus Hybrid?
- Si colloca nella fascia medio-alta, tra 360 e 375 g. Grazie al bilanciamento medio il peso non grava sulla testa, quindi in movimento non dà la sensazione di una racchetta pesante.
- Il ruvido della EA10 Ventus Hybrid fa più presa di quello delle Nox precedenti?
- Sì. La doppia ruvidità del 2026 è più marcata rispetto ai modelli AT10 del 2025, che risultavano un po' scivolosi, e la differenza si avverte nell'effetto su volée e colpi tagliati.





